cardinalino tutto acciughe

La Spezia - Nel corso della conviviale dell'Accademia del Gusto dal titolo "Tutto acciughe" che si è tenuta al ristorante Il Cardinalino la prof.ssa Maria Antonietta Sforza e l'Ing. Leonardo Bessi avendo dimostrato passione per la buona tavola e di riconoscersi nello statuto sono entrati a far parte del club gastronomico ed hanno ricevuto i titoli accademici. Gli accademici Alberto Ascari e Gloria Belloni hanno appuntato la spilla associativa nel corso di un applauso generale. La prof.ssa Maria Antonietta Sforza è docente di Italiano, storia e geografia presso la Scuola Media “Anna Frank”, l'Ing. Leonardo Bessi è Capitano di Fregata della Marina Militare. Nel corso della serata è stato degustato un menu tutto dedicato alle acciughe, 'u pan du ma', il pane del mare: acciughe ripiene, focaccia con rossetti, acciughe sott’olio e acciughe marinate, polpettine di acciughe con timballo di riso; spaghetti con acciughe e olive taggiasche, linguine tonno fresco buccia di limone e pecorino romano; cartoccio acciughe patate e pomodoro fresco; crema sciacchetrà con sottobosco. Nel ristorante del centro storico l'Accademia del Gusto ha riscoperto la storia di un antico pirata di Porto Venere, soprannominato Il Cardinalino al secolo Giuseppe Graffigna, nato nel 1545 proprio nella colonia e base fortificata della repubblica genovese dal 1113 che ha dato i natali a tanti avventurieri. A parlare di questa vicenda poco nota del nostro territorio, in occasione della Giornata internazionale della guida turistica, la dott.ssa Antonella Mariotti, Presidente della Coop. Arte & Natura. La Mariotti ha raccontato che il pirata portovenerino si è distinto nello scontro tra cristiani e pirati turco barbarechi. Inizialmente arruolato nella marineria del Granduca di Toscana, poi prigioniero dei corsari turchi, successivamente agli ordini di Filippo re di Spagna ed infine nella marina Pontificia. Con la sua celebre galera, la "Livornina", compì imprese di valore che resero famoso il suo nome in tutta l’area del Mediterraneo. Ma pochi sanno che oggi le sue ceneri riposano proprio nella chiesa di san Pietro a Porto Venere.